Nuova Laser Fossombrone - Stop+Go
Cesanella 57-53
Vallemiano Ancona - P.G.S. Or.Sal. Ancona 62-70
U.P.R. Montemarciano - Pall. Mondolfo 66-77
Acquarius Pesaro - Wild Cats Pesaro 79-75
Fanum Fortunae Fano - Camb Montecchio 67-90
New Basket Jesi - Bramante Pesaro 47-64
Castel delle Ripe - Aics Falconara 83-81
Pall. Cagli - Basket Metauro 63-72
CLASSIFICA
Metauro, Aquarius, Mondolfo 12
Castel delle Ripe, Bramante
10
Wild Cats, Fossombrone, Montecchio,
Orsal 8
Montemarciano, Falconara 6
Fanum Fortunae 4
Cagli 3
Jesi e Vallemiano 2
Cesanella 0
Sulla carta doveva essere una
partita equilibrata quella tra Aquarius e Wild Cats e così è stata
anche se per arrivare al punteggio di equilibrio i Gattacci hanno faticato
non poco a causa di un brutto primo tempo sia in attacco (20 punti nel
primo tempo) che in parte anche in difesa con gli esterni di Coach Tonucci
che segnavano da 3 con imbarazzante continuità arrivando all'intervallo
sul 44-20. Partita finita?No. Tutto si può dire ma non che i ragazzi
di Coach Filippetti quando giocano si risparmino o non buttino in campo
tutto quello cha hanno. Da qui la bella e faticosa rimonta dal -24 con
una difesa a tutto campo che mette un pò in confusione l'Aquarius,
che vede abbassarsi anche le percentuali dal campo del primo tempo.
Con un parziale di 11-26 nel terzo quarto i Gattacci guidati da capitan
Bailetti chiudono il terzo quarto sul 55-46. L'ultimo quarto l'inerzia
sembrerebbe favorire i Gattacci che recuperano anche i 9 punti di svantaggio
grazie ad alcune triple pesanti e a buone giocate sia offensive che
difensive. L'Aquarius da parte sua è bravo a non perdere la testa e
a trovare facili punti dalla lunetta. Decide un fallo su tiro da 3 di
Baldelli che segna i tre tiri liberi finali.
Vittoria per il Mondolfo sul
campo di un Montemarciano in piena emergenza dopo le tre vittorie consecutive
delle prime tre giornate e per il Bramante che con la vittoria di Jesi
si conferma alle spalle del terzetto in vetta, staccato di sole due
lunghezze.
Il Montecchio coglie un’importante
successo in quel di Fano contro il Fanum Fortunae, riagguantando così
le zone della classifica che più gli competono.
4 su 4. Come le vittorie del
Metauro in trasferta che non accusa cali di concentrazione e porta a
casa due punti tanto dovuti quanto sudati. Sudati a causa di un Cagli
che, sin dalle prime battute, conferma la nomea di squadra "rognosa"
(nel senso buono del termine) e poco disposta a mollare, specie tra
le mura amiche. A conferma, si gioca proprio tutto il primo tempo sul
filo dell'equilibrio e nessuna delle due squadre è in grado di imporre
il proprio gioco (34-37). Ad un Cagli agguerrito risponde un Fano piuttosto
assonnato, lento e sorretto solo da una buona precisione nel tiro dalla
lunga e da un grande Capitan Marchionni. Nella ripresa, la formazione
di casa riesce a portarsi, seppur per poco, avanti nel punteggio di
1 o 2 punti grazie a buone giocate sull'asse play/pivot. La situazione
sembra per un attimo sfuggir di mano alla capolista, quando il centro
Zaffini, a cavallo tra il 3 e 4 quarto, fa il vuoto sotto le plance
sia in attacco con rimbalzi e canestri che in difesa. A completare l'opera
ci pensa Rosa con la bomba della staffa del più 11 a 5 dalla fine che
sancisce la vittoria del Fano.
Gara sempre in bilico tra Castel
delle ripe e Falconara con i locali costantemente sopra ma con vantaggi
minimi (massimo vantaggio +6), con il Falconara che ricuciva sempre
il divario. Nell'ultimo minuto il Castel delle ripe viene raggiunto
sul 80/80 da Stamcu, nell'azione successiva fallo su Cagnoli che centra
un solo tiro libero 81/80. Falconara in attacco e fallo su Gambi che
ha l'occasione d'oro per portare avanti la sua squadra, ma non ne approfitta
segnando solo un libero, raggiungendo l’81 pari a 24" al termine.
Nell'azione d'attacco coach Fabbri ordina un tiro allo scadere e Rossi
a 7" al termine ha l'occasione buona e centra il canestro. Il Falconara
sbaglia poi l'attacco e commette fallo su Sirotti a meno di un secondo
che sancisce la vittoria del Castel delle ripe. I locali non sono stati
brillanti come in altre occasioni, ma hanno avuto il merito di non perdere
mai la concentrazione nei momenti importanti. Il Falconara ha disputato
un ottimo incontro, ben messo in campo da coach Crucitti che ha messo
molto in difficoltà il Castel delle ripe.
Davanti ad un numerosissimo
pubblico accorso al nuovo palas di Fossombrone la Nuova LaserMec offre
una prestazione a dir poco svogliata, ma conquista comunque i due punti
in palio contro Cesanella. La partita inizia con un break per i padroni
di casa (11-0 al 3’). Questo parzile illude tutti che sarà
una passeggiata ma il Cesanella reagisce e ricuce subito lo strappo
portandosi in vantaggio a fine primo quarto 14-16. La partita adesso
è viva e combattuta, anche perchè la Nuova LaserMec fa di tutto per
tenere in gioco gli avversari con errori spesso banali. La bomba allo
scadere del 2° quarto da metà campo (di tabella!) da parte di Monaco
(Cesanella) segna il vantaggio ospite 27-28. Il 3° quarto si apre con
la Nuova LaserMec che prova ad allungare. E' un Renzi in versione extra
lusso a portare avanti i forsempronesi (+6) con due bombe consecutive;
la Nuova LaserMec sembra poter controllare ma il Cesanella si rifà
sotto nel finale di quarto con le triple di Ciocconi e Monaco (42–40).
Il 4° quarto si svolge sotto il segno dell'equilibrio anche grazie
ad un paio di canestri da circo del Cesanella, la Nuova LaserMec si
affida di nuovo a Renzi ben aiutato questa volta da Tramontana e Battistelli.
Si arriva a 30" dalla fine sul 53 pari, Scatassa (Nuova LaserMec)
dopo un pick & Roll con Renzi va a depositare il +2 a 7"secondi
dalla fine, la replica del Cesanella è affidata a Dolci che perde palla.
Renzi dalla lunetta fissa il punteggio sul 57 - 53.
Il derby anconetano è vinto
meritatamente dall’Or.Sal dopo che l’ECO 2001 aveva accarezzato
per lungo tempo il sogno della vittoria. Sogno che si è infranto sopratutto
sull’imprecisione dalla lunetta e sul leggero calo patito quando la
partita si è trasformata in battaglia, campo dove l’Or.Sal ha dimostrato
di trovarsi più a proprio agio. Sul fronte dei vincitori i migliori
si sono dimostrati, per ironia della sorte, i provenienti dall’altra
nobile decaduta del basket anconetano, vale a dire l’Adriatico, infatti
Paggi ha dominato il duello dei registi, Trovamala ha piazzato il break
micidiale del terzo parziale mentre Montanari è risultato efficace
sia sotto canestro che dalla distanza. L’ECO 2001 ha accusato il colpo
dato che la sconfitta è venuta dopo la sua miglior prestazione di squadra
che però non è bastata per vincere sopratutto perchè nei momenti
cruciali sono venuti a mancare alcune individualità determinando quei
brevi distacchi che non si è più stati in grado di ricucire. Un plauso
particolare và a Ciarmatori e a Monopoli.
Alessandro Cesaroni
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