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MotoGP: Rossi beffato, Yamaha ko PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
domenica 04 novembre 2007
logo_motogp07.gifUn bilancio sul mondiale che si chiude con Dany Pedrosa che vince la gara di casa e conquista la seconda posizione in classifica. Casey Stoner si piazza dietro di lui e John Hopkins regala l’ultimo podio alla Suzuki


VALENCIA – Piove sul bagnato. Non è un commento sulle condizioni atmosferiche sul week-end valenciano ma sulla bella ciliegina che il fato ed il motore Yamaha ha riservato al 7 volte campione del mondo per l’ultima prova mondiale. Il sabato all’inizio delle prove ufficiali la gomma posteriore della M1 n° 46 (denigrata per tutta la stagione) perde per un attimo aderenza catapultando Valentino Rossi a terra. Responso: 3 fratture alla mano destra.
La domenica, imbottito di antidolorifico è sceso in pista per conquistare 1 punto per difendere almeno la seconda posizione in campionato. Valentino parte penultimo, soffre ma riesce comunque a far segnare tempi da podio ma la sua Yamaha lo tradisce per l’ennesima volta: motore KO e ritiro obbligato. Pedrosa vince la gara di casa facendo il classico cappotto: pole, giro veloce e gara, conquista 25 punti e si laurea vice campione del mondo per un punto sul campione pesarese.
Una concomitanza di sfortune e negligenze tecniche che la dicono lunga sulla tormentata stagione del pilota più forte in circolazione. Il 2008 sarà carico di incertezze e di azzardi voluti con forza: il cambio gomme voluto da Vale potrebbe essere un’arma a doppio taglio difficilmente gestibile ma potrebbe offrire quel grip in più vanamente sognato in tutto il 2007. La vera sveglia la deve avere comunque la Yamaha: la M1 ufficiale è la moto meno performante di tutta la categoria, nell’era dell’elettronica avere il privilegio di avere in squadra un arma dal nome di Valentino Rossi non consente da sola la conquista del titolo. La M1 deve crescere molto e anche in fretta per recuperare almeno parte del distacco accumulato in 1 solo anno. Valentino è sempre stato molto paziente con Yamaha ma se le cose non dovessero cambiare nel 2009 state pur certi che il cannibale non vestirà più i colori Yamaha
Casey Stoner, oggi secondo, chiude una strepitosa stagione con la bellezza di 10 vittorie, 15 podi ed un mondiale piloti stradominato. Il giovane australiano non dimenticherà facilmente la stagione 2007, veramente da sogno.
Stagione da incorniciare anche per Ducati. Gli uomini di Borgo Panigale hanno compiuto l’impresa: la Ducati desmosedici Gp7 è la regina indiscussa della motogp. Le differenze prestazionali con le altre marche, Honda compresa, fino a ¾ di stagione sono state nettissime: umiliante il modo in cui Stoner saltava gli avversari sui rettilinei di tutto il mondo. Un piacere che da italiani ci ha resi tutti orgogliosi, la storia del piccolo Davide che sconfigge il gigantesco Golia si è ripetuta di nuovo ma, in un mondo dove la grandezza e la forza stanno per le infinite risorse economiche e tecniche a disposizione di tutti i colossi costruttori giapponesi ed il Davide in questo caso è raffigurato da una piccola realtà con l’accento romagnolo che vive di competenza e passione producendo emozioni allo stato puro, ha tutto un altro sapore. Grazie di cuore.
Loris Capirossi chiude il rapporto con Ducati dopo una stagione da dimenticare: il campione romagnolo non si è mai adattato del tutto alla Ducati 800 facendo fatica per oltre metà stagione. Ora inizia per Loris un'altra avventura, nel 2008 sarà ufficiale Suzuki che ha dimostrato di essere una moto molto competitiva con un'unica mancanza: un top rider che la porti alla vittoria. Forse l’ha trovato.
Marco Melandri arriva in Ducati pronto per dimostrare di essere un campione. Il talento c’è, ora la moto giusta è arrivata ed il ravennate si merita un grande in bocca al lupo.
Nel 2008 arriveranno anche delle matricole da non sottovalutare come il 2 volte campione del mondo Jorge Lorenzo compagno di Valentino, Andrea Dovizioso in sella ad una Honda con l’incognita gomme e Alex de Angelis pilota Honda del team Gresini per almeno 2 stagioni. L’anno 2007 ci ha regalato emozioni grandissime come solo il motociclismo è in grado di regalare ma la stagione 2008 è già alle porte e dai presupposti si presenta ancora più avvincente che mai.
Quella di Valencia è stata anche l’ultima gara di Alex Barros. Il brasiliano dopo un ventennio di carriera si ritira meritatamente dal circus mondiale. Alex ci lascia dopo una carriera lunghissima che lo ha visto protagonista con tre generazioni di piloti. Ha duellato e spesso battuto i mostri sacri del motociclismo moderno iniziando nell’era di Schwantz e Rainey passando per l’era Doohan, e i dualismi Rossi-Biaggi ritagliandosi sempre il rispetto degli addetti ai lavori ma soprattutto dei tifosi che lo hanno ammirato vincere su tutte le tipologie di moto da corsa. Alex, grazie di tutto ed un in bocca al lupo per il futuro.

Risultati MotoGP:

1   D. Pedrosa   Spa   Honda   46'43''533    
2   C. Stoner   Aus   Ducati   a 5''447       
3   J. Hopkins   Usa   Suzuki   a 20''404     
4   M. Melandri   Ita   Honda   a 24''827     
5   L. Capirossi   Ita   Ducati   a 25''804   
6   C. Vermeulen   Aus   Suzuki   a 25''862   
7   A. Barros   Bra   Ducati   a 29''470     
8   N. Hayden   Usa   Honda   a 30''333      
9   R. De Puniet   Fra   Kawasaki   a 30''895     
10   T. Elias   Spa   Honda   a 31''030      
11   S. Guintoli   Fra   Yamaha   a 38''763 
12   C. Checa   Spa   Honda   a 42''506     
13   C. Edwards   Usa   Yamaha   a 46''572  
14   S. Nakano   Gia   Honda   a 50''220    
15   M. Tamada   Gia   Yamaha   a 56''879  
16   A. West   Aus   Kawasaki   a 1'15''369 



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Andrea Ferri

 
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