PHILLIP ISLAND – La Ducati Desmosedici è la vera protagonista di giornata. La moto bolognese domina la gara con il solito Casey Stoner, nono sigillo stagionale, perfetto sulla pista di casa e con Loris Capirossi. ottimo 2°, autore di una splendida rimonta. A completare il trionfo Ducati ci pensa l’eterno Alex Barros, quinto con la Ducati privata del team Pramac.
Per gli altri piloti non è rimasto che dividersi le briciole. Casey, partito dalla pole, ha preso la testa dalla prima curva e dopo un breve duello con l’ex campione del mondo Nicky Hayden, fuori per problema tecnico quando era già lontano, ha controllato la gara a suon di giri record andando a concludere con più di 6” sul secondo.
Altra buona gara per Loris Capirossi autore di un finale di stagione strepitoso a degna conclusione di un matrimonio con Ducati che ha fatto sognare per anni intere folle. Il pilota di Borgo Rivola è riuscito a trovare il feeling giusto con la 800 solo nel finale di stagione dimostrando di non essere pronto per la pensione ed avere intatta la voglia di correre e di vincere. Partito dalla seconda fila, Loris ha lasciato sfogare gli avversari e nel momento cruciale della gara ha cominciato a spingere: giro dopo giro Capirex è stato a lungo il più veloce in pista saltando uno ad uno Melandri, Pedrosa e per ultimo un mai domo Valentino Rossi andando a concludere in solitario.
Per il sette volte campione del mondo Valentino Rossi non c’è stato nulla da fare: troppo forti le Ducati-Bridgestone per cercare di impensierirle. Il Dottore ha provato a lungo spingendo come al solito la sua Yamaha M1 oltre il limite ma le differenze prestazionali tra le moto (evidente superiorità Ducati) e di pneumatici su questa pista come in altre quest’anno lo hanno castrato. Evidente la differenza di potenzialità: dove Casey e Loris volavano letteralmente negli splendidi curvoni del circuito australiano, i piloti Michelin “remavano” come al solito accusando i noti problemi di trazione e di grip puro. Unica magra consolazione per il pilota pesarese rimangono il giro veloce siglato al 7° passaggio ed il fatto di aver chiuso primo tra i piloti Michelin al traguardo.
Da segnalare l’ottima quinta posizione del 38enne Alex Barros, brasiliano dalla classe cristallina ormai giunta alla terzultima gara della sua carriera. Barros ha sfidato e battagliato con tre generazioni di campioni iniziando nell’era dei marziani americani, indimenticabili Kevin Schwantz e Wayne Raney, passando per l’era Doohan e concludendo gli ultimi anni nell’epoca Motogp senza risparmiarsi mai e regalando ad ogni gara le stesse emozioni di inizio carriera: Grazie Alex.
Il prossimo appuntamento si disputerà tra 7 giorni sul circuito malese di Sepang.
Risultati motogp:
1 C. Stoner Aus Ducati 41'12''244
2 L. Capirossi Ita Ducati a 6''763
3 V. Rossi Ita Yamaha a 10''038
4 D. Pedrosa Spa Honda a 11''663
5 A. Barros Bra Ducati a 19''475
6 R. De Puniet Fra Kawasaki a 27''313
7 J. Hopkins Usa Suzuki a 29''243
8 C. Vermeulen Aus Suzuki a 34''833
9 C. Edwards Usa Yamaha a 35''073
10 M. Melandri Ita Honda a 36''971
11 C. Checa Spa Honda a 37''721
12 A. West Aus Kawasaki a 38''426
13 S. Nakano Gia Honda a 47''430
14 S. Guintoli Fra Yamaha a 53''324
15 T. Elias Spa Honda a 1'10''471
Classe 250
Jorge Lorenzo e la sua Aprilia RSV 250 sono i dominatori della prova australiana. Di un’altra categoria la prova dello spagnolo che a metà gara girava con più di 2 secondi al giro di differenza sui primi inseguitori in lotta per il podio: davvero stratosferico. Per il campione maiorchino il secondo mondiale consecutivo è ormai solo una formalità considerando i 45 punti di vantaggio sul 2° in classifica su 50 disponibili.
La lotta per la seconda posizione ha coinvolto per tutta la gara 5 piloti in sella a tre marche diverse: ha avuto la meglio l’ennesima Aprilia che ha portato sulla piazza d’onore Alvaro Bautista, erede naturale del campione del mondo Lorenzo ormai in procinto di passare in Motogp. Terza piazza per il solito coriaceo Andrea Dovizioso (Honda) impotente al dominio delle moto di Noale decisamente superiori per tutta la stagione. Il forlivese sta per conquistare la seconda piazza del mondiale con scioltezza e con pazienza aspettando la stagione 2008 in sella ad una Honda RCV 212V.
Altra gara difficile per il nostro Alex Baldolini (Aprilia) ritiratosi a fine gara.
Risultati 250:
1 J. Lorenzo Spa Aprilia 39'25''727
2 A. Bautista Spa Aprilia a 19''634
3 A. Dovizioso Ita Honda a 19''724
4 H. Aoyama Gia KTM a 19''797
5 T. Luthi Sui Aprilia a 20''066
6 J. Simon Spa Honda a 21''045
7 M. Simoncelli Ita Gilera a 32''960
8 S. Aoyama Gia Honda a 33''043
9 A. De Angelis Smr Aprilia a 33''051
10 Y. Takahashi Gia Honda a 44''814
11 R. Locatelli Ita Gilera a 48''733
12 J. Cluzel Fra Honda a 54''010
13 K. Abraham Cze Aprilia a 1'03''218
14 A. Espargaro Spa Aprilia a 1'09''368
15 D. Heidolf Ger Aprilia a 1'17''807
Classe 125
Lucas Pesek su Derbi si aggiudica la gara australiana regolando sul traguardo un serpentone formato da 9 piloti che si sono dati battaglia per tutta la gara. Piazza d’onore conquistata dal giovanissimo spagnolo Juan Olive (Aprilia). Terza piazza per l’altro spagnolo Hector Faubel (Aprilia) che, complice una gara sottotono del capoclassifica l’ungherese Gabor Talmacsi (Aprilia) finito ottavo, si porta ad un solo punto di distacco in classifica.
Il romano Simone Corsi (Aprilia) è il primo italiano al traguardo a meno di mezzo secondo dal vincitore.
L’autore della pole Mattia Pasini non è riuscito ad emergere dal gruppo concludendo in 7 posizione.
Da segnalare la 21° posizione conquistata dal pesarese ex campione italiano Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia).
Risultati 125:
1 L. Pesek Cze Derbi 38'03''020
2 J. Olive Spa Aprilia a 0''090
3 H. Faubel Spa Aprilia a 0''190
4 S. Corsi Ita Aprilia a 0''405
5 E. Rabat Spa Honda a 0''915
6 T. Koyama Gia KTM a 1''315
7 M. Pasini Ita Aprilia a 1''316
8 G. Talmacsi Hun Aprilia a 1''371
9 S. Gadea Spa Aprilia a 1''457
10 S. Cortese Ger Aprilia a 14''652
11 P. Espargaro Spa Aprilia a 21''745
12 R. Krummenacher Sui KTM a 22''687
13 N. Terol Spa Derbi a 26''491
14 M. Di Meglio Fra Honda a 26''563
15 S. Bonsey Usa KTM a 37''823
On Off
Andrea Ferri
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