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MotoGP: Ducati Campione del Mondo |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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domenica 23 settembre 2007 |
Valentino Rossi è 13°, KO con le gomme. A Casey Stoner basta il 6° ed è mondiale. Loris Capirossi vince il GP sfruttando al meglio il cambio moto. Bridgestone monopolizza il podio con De Puniet ed Elias
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MOTEGI – Casey Stoner è il nuovo campione della motogp 2007. La Ducati Desmosedici è la nuova regina della categoria, il nuovo punto di riferimento, il mezzo che nell’anno del cambio di cilindrata (da 990 a 800) ha spiazzato tutto il mondo costruendo un missile imprendibile coadiuvato finalmente da gomme che ne esaltano le doti velocistiche. A chiudere il cerchio è arrivato un giovane australiano molto talentuoso, velocissimo e sempre concentrato: per tutta la stagione Casey ha sempre raccolto il massimo possibile vincendo più di tutti nel 2007 e raccogliendo punti preziosi nelle giornate meno favorevoli come quelle di oggi. La fortuna o gli episodi che decisero lo scorso mondiale non hanno condizionato quello del 2007, mai in discussione.
Valentino Rossi esce battuto. Il 7 volte campione del mondo ci ha provato come al solito ma la battaglia sin dalle prime gare è sembrata davvero difficile: troppe le differenze tecniche che hanno mortificato il pesarese, spesso impotente di fronte a tanto potenziale. Le stesse differenze tecniche che stanno facendo discutere per il riassetto di un mondiale troppo condizionato dalle prestazioni dei pneumatici determinanti per tutta la stagione, una stagione pazza nel quale chi aveva la gomma giusta al momento giusto poteva fare il colpaccio.
Mai visto Rossi arrancare nelle posizioni di rincalzo senza riuscire a scavalcare il comprimario di turno: nel 2007 Vale si è dovuto rassegnare non solo al dominio della Ducati e di Stoner ma anche alle Suzuki di Hopkins e Vermuelen che a turno sono arrivati spesso davanti al Dottore, a qualche apparizione sporadica delle Honda private del team Gresini, alle sfuriate delle velocissime Kawasaki che spesso si sono rivelate veramente a punto, l’unica loro lacuna della stagione è stata la mancanza di un vero top-rider.
Tutti a turno hanno messo la loro moto davanti alla M1 numero 46. Tutti montano gomme Bridgestone, vero ago della bilancia. Ma quella delle gomme non deve essere considerata un’attenuante o un’ingiustizia. La storia del mondiale, da quando è stato istituito, è piena di esempi di domini tecnici che condizionarono decenni interi di corse. Un esempio molto vicino a noi fu quello dell’era Doohan. Pluricampione indiscusso degli anni ’90, l’austrialiano poteva contare su una superiorità tecnica evidente: Mick ha infierito distacchi abissali nella seconda parte di gara sfruttando la superiorità delle Michelin: Luca Cadalora con la sua Yamaha riusciva a rimanere in scia per metà gara ma poi, quando le Dunlup calavano di colpo, la gara si concludeva lì.
Anche gli anni passati i piloti Michelin potevano contare su una superiorità tecnica evidente ma nessuno gridò allo scandalo.
L’eroe di giornata è Loris Capirossi che, azzeccando il balletto dei cambi moto, vince per il terzo anno consecutivo sul circuito di Motegi. Il pilota romagnolo dopo una stagione piena di delusioni regala il trionfo pieno alla Ducati che sul circuito della Honda conquista sia la vittoria che il mondiale.
Seconda piazza per un incredulo Randy De Puniet (Kawasaki) seguito da Tony Elias finalmente a posto dopo il grave infortunio di Assen.
Valentino Rossi esce a testa alta. E’ il secondo anno che deve rinunciare a quel titolo che dovrebbe essere vinto sempre da lui di diritto tanta è la classe ed il talento dimostrato in ogni momento. Le corse però sanno essere crudeli e non sempre vince il miglior pilota. Onore ai vincitori anche se in fondo tutti sanno che il migliore è sempre il Dottore.
Risultati Motogp:
1 L. Capirossi Ita Ducati 47'05''484
2 R. De Puniet Fra Kawasaki a 10''853
3 T. Elias Spa Honda a 10''853 1'50''718
4 S. Guintoli Fra Yamaha a 12''192
5 M. Melandri Ita Honda a 28''569
6 C. Stoner Aus Ducati a 31''179
7 A. West Aus Kawasaki a 50''001
8 A. Barros Bra Ducati a 52''343
9 N. Hayden Usa Honda a 53''629
10 J. Hopkins Usa Suzuki a 59''715
11 C. Vermeulen Aus Suzuki a 1'02''804
12 M. Tamada Gia Yamaha a 1'09''313
13 V. Rossi Ita Yamaha a 1'09''699
14 C. Edwards Usa Yamaha a 1'11''735
15 S. Itoh Gia Ducati a 1'12''290
On Off
Andrea Ferri
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