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U14, Loreto sconfitta da Pordenone PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
giovedì 28 giugno 2007
Alle finali nazionali Under 14 maschili, la rivelazione Loreto Pesaro fallisce l'accesso alle semifinali
U.S. Loreto Pesaro 18 22 30 46
Sistema Bk Pordenone 17 27 41 61

U.S. Loreto Pesaro: Battisti 2, Antognoni, Terraciano 3, Testa 2, Santinelli, Mucchietto, Caffarelli, Tortù 2, Caverini 2, Vino 2, Scrima 16, Banini 9, Ginesi, Ghiselli, Stefanini 8. All.re Fiorentino.

Sistema Bk Pordenone, De Sanctis 6, Cremonesini, Ciman 16, Rodaro 16, Oware 2, Appi, Roppol, Del Rizzo , Bellinvia, Ughi 3, Bertin, Nadalin, Dus 10, Varuzza 10,, All.: Santarossa Andrea

Inizia la fase calda del torneo e la prima sfida vede di fronte due delle squadre rivelazioni del torneo. Pesaro, forte del clamoroso successo su Bergamo, società alla vigilia candidata al titolo, parte bene e piazza subito un mini break portandosi a più 5 a metà del primo quarto. Dopo il time out richiesto dai friulani, quest’ultimi piazzano un ottimo 10 a 4 che li rimette subito in partita. Contro time out dei marchigiani che, in questa fase, appaiono leggermente affaticati mentre il Pordenone mostra una buona lena atletica. Cambiano le strategie con Pesaro che allunga la difesa con l’intento di recuperare velocemente i palloni: riesce e chiude in vantaggio di un punto il primo periodo. Pordenone tira meglio (54% contro il 44%). Cambia lo scenario agonistico all’inizio del secondo quarto con Pordenone che si porta a più tre e Pesaro che continua a sbagliare i tiri, anche i più facili. Questa fase di gioco è caratterizzata da evidenti errori da entrambe le squadre che dopo 5 minuti hanno realizzato soltanto 4 punti ad opera di Pordenone. Il coach pesarese invita i suoi ragazzi ad avere maggiore pazienza nella costruzione del gioco cercando di interrompere l’astinenza al canestro. Nulla da fare, è Pordenone che realizza dopo quattro minuti di nulla: finalmente. Ad un minuto dal termine del secondo quarto arriva il primo canestro di Pesaro. La prima metà della gara è caratterizzata dalla grande paura che hanno le due squadre di perdere e questo condiziona il gioco che, a differenza di quello che hanno mostrato il giorno prima, appare confuso e poco efficace. Le bassissime percentuali al tiro confermano tale accezione (31% e 41%). Il terzo quarto inzia con Pordenone che realizza un paio di contropiedi e Pasaro che continua ad evre difficoltà in sede di realizzazione. Pesaro, in difesa, prova la zona. I friulani, pur lenti, riescono a costruire buone trame di gioco portandosi a più 11, massimo vantaggio. Ancora time out di Pesaro con il quale il coach cerca di rincuorare i propri giocatori fornendo preziosi consigli per superare indenne questo momento di crisi. La gara continua ad non offrire uno spettacolo adeguato alle potenzialità delle due formazioni ed i canestri diventano episodi sporadici. Pesaro dopo un 4 a 0 a proprio favore cambia la difesa passando a tutto campo. Pordenone continua ad attuare una buona difesa individuale che in combinato con le rapide ripartente le consente di chiudere il terzo quarto con 11 punti di vantaggio. L’ultimo quarto vede la reazione parziale di Pesaro che riesce ad avvicinarsi fino al meno 7 per poi cedere nel finale e vedere svaniti i propri sogni di accesso alle semifinali. Da parte sua Pordenone continua la marcia grazie alla sua azione, magari poco spettacolare, ma sicuramente incisiva basata su una evidente energia e grande coesione di squadra. Di Pesaro dobbiamo senz’altro evidenziare la grande professionalità del coach che, a differenza di molti suoi colleghi, mai si è lasciato ad andare ad atteggiamenti aggressivi nei confronti di arbitri e giocatori ma diretto la propria squadra con grande professionalità e competenza.
I migliori: Scrima e Stefanini per Pesaro, nessuno per gli Orobici.

(Comunicato stampa)
 
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