“A distanza
di circa sette mesi ( 08/5/2006) dall’increscioso evento
dell’ aggressione subita dal nostro allenatore MAZZOLI Marco sul campo
sportivo di Castelplanio, evento che ha occupato le cronache locali
per alcuni giorni vista la sua violenza e per lo sgomento provocato
nei giocatori, la Commissione Disciplinare del comitato regionale Marche
della F.I.G.C., interessata con reclamo prodotto il 23/11/2006 subito
dopo l’incredibile omologazione del risultato sul campo,
non ha ancora emesso il verdetto, nonostante si sia ormai al
termine del campionato ed in procinto di affrontare la fase dei play-out
.
Le
motivazioni della sopracitata omologazione del risultato da parte
del Giudice Sportivo (C.U. nr. 52 del 15/11/06
allegato in stralcio) , incomprensibili se si considera il metro
giustamente rigidissimo usato nel punire qualsiasi episodio
di violenza o intolleranza dopo i noti fatti di Catania, si comprendono
ancor meno dopo aver visto il terreno di gioco del
Campo Sportivo di Castelplanio, affacciato alla massicciata della ferrovia
dove è avvenuta l’aggressione e cioè sotto gli occhi sbigottiti
di tutti ed in particolare dei giovani in campo, tanto è vero che l’ambulanza
è entrata direttamente nel terreno di gioco per poter soccorrere l’aggredito.
Inoltre,
come si può non considerare la responsabilità oggettiva della soc.
MOSAICO nel far avvicinare l’aggressore al MAZZOLI, dopo l’attraversamento
di un’area riservata destinata solo agli addetti ai lavori ?!
Sentivo
l’obbligo morale nei confronti di tutti i nostri giocatori e
dell’ allenatore Marco MAZZOLI di rilasciare la presente
dichiarazione spontanea per far conoscere, dalle pagine dei Vs. quotidiani
sportivi, quale sia stato lo sconforto di una squadra di giovani che
ha affrontato tutto il girone di ritorno con la profonda sensazione
di non avere avuto la giusta attenzione dagli organi sportivi giudicanti.
Grazie.
il presidente del Villa Pesaro, Claudio Pandolfi"
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