Finalmente si ricomincia. A Losail (Qatar) dopo la pausa invernale
il circo del Motomondiale torna in scena, stessi protagonisti ma nuove sfide.
In MotoGP è subito la nuova Yamaha fresca di sponsor FIAT ,
a dettar legge. La casa dei tre diapason, con il dente avvelenato per il
mondiale perso all’ultima gara lo scorso anno, parte subito forte, ed in
entrambe le sessioni di prova fa segnare i migliori tempi. In mattinata era
stato Colin Edwards il più veloce, mentre nella seconda sessione è stato
Valentino Rossi ad andar giù pesante con
la manopola dell’acceleratore. Vale ha percorso ben 25 giri, il pilota insieme
a Pedrosa più a lungo in pista, riuscendo ad essere fin da subito veloce, il
suo tempo infatti, 1’56”464, è stato segnato all’ottavo giro, poi successivamente
il centauro pesarese è riuscito comunque a girare su tempi piuttosto bassi in
maniera agevole, insomma il Valentino visto finora a Losail sembra essere
davvero in palla. Così come il suo compagno di squadra Colin Edwards che ha
fatto segnare il secondo tempo in 1’56”665, terza la Ducati di Stoner. La prima
Honda la si trova in quinta posizione ma non è quella ufficiale ma bensì quella
del team LCR di Carlos Checa. Dani Pedrosa sesto, mentre rispettivamente
settimo ed ottavo Melandri e Capirossi, con il secondo che ha faticato non poco
rispetto al compagno di squadra. Solo 15^ piazza per il campione del mondo
Nicky Hayden, ancora piuttosto imballato con la nuova Honda, che non sembra
adattarsi alle sue caratteristiche.
In 250 è l’Aprilia a farla da padrona, la casa di Noale
piazza ben 6 moto nei primi 6 posti con tre spagnoli a giocarsi la pole
provvisoria. Ad avere la meglio è stato, per ora, Hector Barbera, il
portacolori del team Toth ha fermato il cronometro sul tempo di 2’00”070,
precedendo il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo e l’altro spagnolo del
team Aspar, Alvaro Bautista. In quarta posizione Alex De Angelis staccato di 6
decimi. Solo sesto Andrea Dovizioso a
ben 1”3 dalla pole.
Anche in 125 la flotta di Aprilia è esagerata, ben sette, primo
l’ungherese Talmacsi, vincitore qui lo scorso anno, l’unico capace di scendere
sotto il muro dei 2’07”, con il tempo di 2’06”557, alle sue spalle Mattia
Pasini, gli spagnoli Gadea e Faubel chiudono la prima fila, tutti con distacchi
piuttosto alti. Al quinto posto il sorprendente diciannovenne Raffele De Rosa,
settimo l’altro italiano Simone Corsi.
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