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Scritto da Redazione PesaroSport
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venerdì 12 gennaio 2007 |
| La Virtus a Mestre per affrontare i Bears già battuti all'andata e per scalare la classifica. Intervista al gm Burdo |
| PESARO – Ultimo allenamento per i ragazzi di Surico, poi partenza alla volta di Mestre dove è attesa dalla Bears che all’andata perse nella tana di Villa Fastiggi. Era la prima vittoria casalinga, che sembrava poter lanciare i ragazzi verso un campionato tranquillo. Invece era l’inizio di una debacle che è poi culminata con 11 sconfitte su 15 partite disputate. Oggi Pesaro ha più frecce nel suo arco rispetto ad ottobre, e proverà a trafiggere Mestre sul suo parquet. Sicuramente quella di Ancillai può fare la differenza: è il pivot di peso che è mancato alla squadra, Gjinaj e Giovanatto non possono che trarre giovamento dal suo arrivo. E’ il gm Burdo a presentare la sfida. «La vittoria di sabato ci ha dato sicuramente morale. Credo che il doloroso esonero di Rinolfi, del quale vorrei sottolineare la mia stima nei suoi confronti sia per le qualità tecniche che per quelle umane, abbia fatto capire ai ragazzi che la società ha fatto tutto quello che era in suo potere per cercare di risalire la china. Sono arrivati Grossi e Ancillai, e successivamente abbiamo cambiato la guida tecnica. Ora tocca a loro». Le prime impressioni sono sembrate positive: la squadra ha battuto in emergenza un avversario tosto come Oderzo «Si. Non ho visto contraccolpi negativi nei ragazzi, come a volte può capitare quando un allenatore viene esonerato. Ci stiamo allenando bene, il clima è positivo, ma non dimentichiamoci che siamo ultimi in classifica, e dobbiamo scendere in campo giocando come tali» Con Mestre è finalmente arrivato il momento di Ancillai. «Infatti! Il suo arrivo è prezioso e darà una bella mano nell’area pitturata a Giovanatto e Gjinaj che sicuramente sono due lunghi a lui complementari. Non credo il suo arrivo possa comportare stravolgimenti tattici, tutti si gioveranno del suo arrivo. E’ un ragazzo serio, disciplinato, che lavora sodo e ha la giusta cattiveria agonistica per dire la sua. Non è uno che si tira indietro, e di questo siamo contenti. Lo aspettiamo sul campo». Quando è arrivato Grossi si temeva che potesse pestarsi i piedi con Bartoccetti. E’ così? «Assolutamente no. Credo che i due giocatori siano in grado di giocare tranquillamente uno accanto all’altro perché hanno caratteristiche diverse. La loro diversità è invece un bene prezioso per la squadra, che all’occorrenza può distendersi in velocità con Alessio, bravissimo quando si corre e prezioso al tiro, e che può gestire un attacco a difesa schierata con lucidità avendo a disposizione un elemento di grande spessore tecnico come Andrea, capace di smazzare assist e di piazzare la classica tripla dell’ultimo secondo». A Mestre non sarà una passeggiata, ma c’è tanta voglia di andare a lottare per prendersi i due punti. «Per noi è una gara fondamentale perché può davvero permetterci di scalare posizioni in classifica. Abbiamo riagganciato le ultime, vincere ci permetterebbe di lasciarci dietro qualche squadra e questo sarebbe un toccasana. Mestre è comunque un avversario pericoloso, ha Cossa che viaggia a ritmi da paura sul perimetro mentre Carlesso sotto i tabelloni sa fare la voce grossa. Andiamo in Veneto per vincere».
(Comunicato stampa Vitus A&O) | |