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MotoGp: Rossi cade e regala l'iride ad Hayden PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
domenica 29 ottobre 2006
Incredibilmente Valentino Rossi commette l'unico errore di stagione: cade, riparte e conquista solo 3 punti. Nicky Hayden, 3° al traguardo, è campione per 5 punti. Storica vittoria di Troy Bayliss su Ducati

VALENCIA – Nicky Hayden campione Motogp. Fino a 24 ore fa sarebbero sembrate parole di un pazzo sconsiderato che non conosce questo meraviglioso sport ed i suoi protagonisti. Impossibile immaginare che un cannibale come Valentino Rossi potesse perdere un mondiale già vinto dopo una rimonta durata tutta una stagione. Eppure nel motociclismo niente è scontato e quello che sembra già inciso sulla pietra viene facilmente cancellato come fa il moto delle onde con una scritta sulla sabbia. Rossi nella gara più importante della stagione commette l’unico errore dell’anno compromettendo un sogno che sembrava essere diventato realtà, dall’altra parte c’è un ragazzo che è passato dalla disperazione più totale di appena 15 giorni alla gioia più grande: il campionato del mondo.
La gara era iniziata subito in salita con Nicky già all’inseguimento delle due Ducati partite a razzo e Rossi che, con una partenza a dir poco prudente, transitava dopo il primo giro in 7° posizione. Qualche tornata passata dietro all’irruento Casey Stoner aspettando che la moto e le gomme si stabilizzassero e poi l’inimmaginabile: Rossi a terra. Le immagini rimbalzano da un box all’altro regalandoci lo sgomento e l’incredulità di compagni ed avversari, le stesse emozioni provate da milioni di sportivi incollati alla TV. Poi la lunga agonia, il susseguirsi dei giri che inesorabili passavano, avvicinando il mondiale nelle mani dell’americano sino alla bandiera a scacchi.
Un errore che certamente non macchierà la stratosferica carriera del pilota pesarese a cui possiamo perdonare questo e ben altro. Forse ci ha regalato un Valentino ancora più umano, un pilota da cui si pretendeva la vittoria a prescindere dai problemi di una moto che non è mai stata a punto ma Vale come sempre ci ha provato regalandoci una stagione memorabile non mollando mai la presa e credendoci sempre.
Hayden non ha comunque rubato nulla dimostrando gara dopo gara di essere diventato un pilota di riferimento sia per la velocità dimostrata in pista sia per la sensibilità con cui ha saputo sviluppare una moto costruita per un altro, forse l’unico pilota insieme a Capirossi che poteva battere il Dottore in questa stagione: un pilota cresciuto anche mentalmente che non si è sgretolato dopo il fulmine Pedrosa che lo aveva centrato portandogli via l’iride dalle mani. Si può forse dire che qui è entrato in gioco il destino: lo stesso destino che prima sadicamente gli aveva tolto il mondiale e poi nel momento più inaspettato glielo ha riconsegnato. Anche queste sono le moto.
Un’altra favola, dopo quella di Hayden, si è potuta ammirare nel circuito Riccardo Tormo, quella di un pilota quasi cacciato 2 anni fa dalla classe regina per mancanza di talento e sensibilità: la favola di Troy Bayliss, un campione che a 35 anni è stato accantonato forse troppo velocemente come sempre più spesso accade. Troy invece di ritirarsi è tornato in Superbike, quella categoria che lo ha lanciato alla ribalta, riportando subito al titolo una Ducati in crisi. Poi lo stesso destino che toglie e regala titoli offre al 37enne australiano una seconda possibilità per salutare la motogp in maniera più degna e consona al calibro del campione: il risultato è stato il 2° tempo in prova e la vittoria in gara: Grazie Troy. Per cronaca Loris Capirossi, arrivando 2° al traguardo, conquista la 3° posizione finale nel mondiale ai danni di uno spento e stanco Marco Melandri, solo 5°.

Da mercoledì inizierà una nuova era: quella delle 800 dove tutto ricomincerà dall’inizio e soprattutto dove tutti partiranno nelle stesse condizioni.


Risultati motogp

1 T. Bayliss (AUS) Ducati
2 L. Capirossi (ITA) Ducati
3 N. Hayden (USA) Honda
4 D. Pedrosa (ESP) Honda
5 M. Melandri (ITA) Honda
6 T. Elias (ESP) Honda
7 S. Nakano (JPN) Kawasaki
8 K. Roberts (USA) KR Honda
9 C. Edwards (USA) Yamaha
10 C. Checa (ESP) Yamaha
11 J. Hopkins (USA) Suzuki
12 M. Tamada (JPN) Honda
13 V. Rossi (ITA) Yamaha
14 J. Ellison (ENG) Yamaha
15 G. McCoy (AUS) Ilmor



Classe 250 – Jorge Lorenzo (Aprilia) conquista nell’ultima gara il titolo della categoria con una gara accorta senza rischiare nulla controllando per tutta la gara l’avversario diretto Andrea Dovizioso in evidente difficoltà con una moto sicuramente non all’altezza della bicilindrica di Noale.
Per la cronaca la vittoria è andata a Alex DeAngelis pilota Aprilia alla prima vittoria in carriera.
Uno scatenato Roberto Locatelli (Aprilia) conquista la seconda piazza: il bergamasco è stato danneggiato dalla caduta di Hriroshi Aoyama (KTM) nelle battute finali mentre stava lottando per la vittoria. Hector Barberà sfrutta la caduta del giapponese conquistando così il terzo gradino del podio regalando all’Aprilia uno storico cappotto.
Si conclude con un ottima 12 posizione la buona stagione di Alex Baldolini (Aprilia): il pilota pesarese ha conquistato la 17° posizione nel mondiale.


Risultati 250

1 A. De Angelis (SMR) Aprilia
2 R. Locatelli (ITA) Aprilia
3 H. Barbera (ESP) Aprilia
4 J. Lorenzo (ESP) Aprilia
5 A. Debon (ESP) Honda
6 S. Aoyama (JPN) Honda
7 A. Dovizioso (ITA) Honda
8 M. Poggiali (RSM) KTM
9 D. De Gea (ESP) Honda
10 S. Guintoli (FRA) Aprilia
11 J. Smurz (CZE) Aprilia
12 A. Baldolini (ITA) Aprilia
13 A. Espargaro (SPA) Honda
14 F. Perren (ARG) Honda
15 A. Ballerini (ITA) Aprilia



Classe 125 – Ector Faubel si aggiudica l’ultima gara della stagione sul circuito di casa, conquistando così la terza posizione nel mondiale ai danni di uno spento Mattia Pasini solamente nono al traguardo. Mika Kallio (KTM) conquista l’ennesima seconda posizione prima di salutare la categoria e passare nel prossimo anno in 250 sempre in sella alla moto austriaca.
Terza piazza al altro spagnolo Sergio Gadea (Aprilia). Il neo campione del mondo nonché dominatore delle prove ufficiali Alvaro Bautista non è andato oltre la 5° posizione a causa di evidenti problemi di motore.
Si conclude con un 28° posto la stagione di esordio del campione italiano Simone Grotzkyj Giorgi. Il pesarese non sarà forse contento della stagione appena conclusa non troppo esaltante ma il ragazzo ha avuto sicuramente pazienza e la testa per fare esperienza ed aspettare la prossima stagione certamente più appagante.



Risultati 125

1 H. Faubel (ESP) Aprilia
2 M. Kallio (FIN) KTM
3 S. Gadea (ESP) Aprilia
4 A. Bautista (ESP) Aprilia
5 L. Pesek (CZE) Derbi
6 P. Espargaro (ESP) Derbi
7 P. Nieto (ESP) Aprilia
8 G. Talmacsi (HUN) Honda
9 M. Pasini (ITA) Aprilia
10 T. Luthi (SUI) Honda
11 N. Terol (ESP) Derbi
12 B. Smith (ENG) Honda
13 E. Rabat (ESP) Honda
14 T. Koyama (JPN) Malaguti
15 L. Zanetti (ITA) Aprilia
28 S. Grotzkyj (ITA) Aprilia




La redazione di PesaroSport ringrazia tutti i lettori che ci hanno seguito numerosi per tutto il 2006 regalandoci grandi soddisfazioni e sopportando anche alcuni nostri pareri e considerazioni a volte forse troppo soggettivi ma sempre sinceri.
ARRIVEDERCI ai test invernali e per la stagione 2007.

On Off
Andrea Ferri


 
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