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Nazionale: alla scoperta delle 5 giovani |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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sabato 14 ottobre 2006 |
| Intervista alle cinque "new entry" azzurre del raduno di Pesaro. Tra le quali c'è anche la pesarese Valeria Battisodo |
| PESARO - Come nella recente tradizione, anche per il raduno di Pesaro Gianni
Lambruschi ha voluto nel gruppo un discreto numero di giovani, accanto
alle azzurre “navigate”. Insieme a Macchi, Ballardini e Cirone,
insomma, in questa occasione hanno lavorato Valentina Fabbri, Lavinia
Santucci (sostituta di Monica Bonafede, infortunata in extremis),
Valeria Battisodo, Sara Giorgi e Licia Corradini. Le abbiamo volute
conoscere meglio.
Valentina Fabbri (centro di Napoli, 21 anni, 2.02) non è alla prima
esperienza in azzurro, essendo reduce da un’estate di raduni con la
Nazionale A, lanciata in azzurro dalla prodigiosa maturazione espressa
l’anno scorso a Napoli.
Lavinia Santucci (ala di Viterbo, 21, 1.85) ha esordito la scorsa
estate, in una partita valida per le qualificazioni europee, chiamata
da Lambruschi dopo un positivo Europeo Under 20.
Valeria Battisodo (play di Parma, 18, 1.74) ha conosciuto nella sua
Pesaro la prima convocazione con la Nazionale maggiore, dopo due estate
passate scorrazzando per l’Europa con l’Under 18 e con l’Under 20.
Sara Giorgi (ala di Livorno, 20, 1.87) è l’unica azzurra proveniente
dalla serie A2, un preciso segnale che Lambruschi ha voluto indirizzare
alle giocatrici timorose di essere cadute nel dimenticatoio, dopo
essere scese di categoria. La maglia azzurra l’ha già assaggiata in
estate, sostituendo l’infortunata Ciampoli.
Licia Corradini (play di La Spezia, 21, 1.72) è alla prima chiamata con
la nazionale maggiore, bloccata per buona parte della stagione scorsa
da un grave problema al ginocchio.
Le sensazioni al raduno con le migliori giocatrici d’Italia?
Fabbri: “Per me ogni convocazione è una festa, quando sento Lambruschi
al telefono non faccio altro che ringraziarlo. Per me giocare in
Nazionale è incredibile, mi diverte da morire e ogni volta miglioro in
qualcosa”.
Santucci: “L’anno scorso, al mio primo raduno, ho provato sensazioni
impossibili da descrivere. Ero nel posto dove molte ragazze sognavano
di essere, catapultata nel giro della prima squadra. Ho realizzato
tutto solo quando è finito il raduno”.
Battisodo: “Grandissima emozione, tra l’altro a casa mia. Mi serve per
capire a che punto sono, anche se in questo senso la scorsa stagione in
un club importante come Parma mi ha fatto crescere tanto”.
Giorgi: “Sensazioni sicuramente belle, senti che devi dare sempre il
massimo e non ti puoi distrarre un secondo. Il mio impegno è al 110%”.
Corradini: “Siamo state accolte bene, sono qui per imparare quante più cose possibile, in questi tre giorni”.
Pensi di poter arrivare agli Europei di Chieti o è solo un sogno?
Fabbri: “Sarebbe troppo bello, non posso non sperarci a questo punto”.
Santucci: “Il desiderio, forte, c’è ma con realismo dico che ci
dovranno essere le migliori e io a quel punto posso puntare al
prossimo”.
Battisodo: “Le possibilità non sono tante, ma io mi rassegnerò solo
quando avrò la certezza di essere stata esclusa. Fino a quel momento
lavorerò per esserci”.
Giorgi: “Io ce la metterò tutta ma se non dovessi essere chiamata non
ne farei un dramma, a Chieti devono andare le dodici migliori”.
Corradini: “Ho davanti tante giocatrici forti ma la percezione, con
Lambruschi, è che hai indietro esattamente quello che dai, a
prescindere dal dato anagrafico o dal pedigree. Lo stimolo ad arrivarci
c’è”.
Per la tua crescita meglio una stagione da protagonista in A2 o pochi minuti, allenandosi con le migliori, in A1?
Fabbri: “Due anni fa ero in A2 a Cervia, poi mi ha preso Napoli. Ho
detto subito a Ricchini che mi interessava relativamente giocare,
volevo soprattutto approfittare del livello tecnico e atletico
superiore. Bullett per me è stata importantissima, soprattutto per
velocizzarmi”.
Santucci: “Meglio tutte e due. In A2 ho avuto responsabilità nell’anno
della promozione di Viterbo, in A1 mi sono allenata un anno con un
fenomeno come Kouznetsova, oltre a giocare qualche minuto”.
Battisodo: “Meglio subito l’A1, a costo di pagare l’impatto all’inizio.
Ne parlai con Scanzani due anni fa, mi convinse a fare subito il doppio
salto dalla B all’A1”.
Giorgi: “Non mi sento pronta per l’A1, dalla quale comunque non ho
ricevuto molte offerte. Per me meglio una stagione in A2, dove posso
giocare tanto e diventare più solida”.
Corradini: “Dipende dalle singole caratteristiche, io ho preferito
l’impatto traumatico a La Spezia, un anno fa, anche se poi sono stata
bloccata dall’infortunio: non mi sono mai pentita”.
La cosa che sai fare meglio e quella che sai fare peggio.
Fabbri: “Ho messo su un gancio affidabile, ma quando ho la palla in
mano devo stare tranquilla, rimanere con la testa alta e non farmi
prendere dal panico come mi succede ora”.
Santucci: “Atleticamente sono cresciuta, devo invece attaccare il
canestro con decisione e in generale migliorare l’atteggiamento nelle
diverse fasi delle partite”.
Battisodo: “Do il massimo, ho grinta e non mollo mai. Devo migliorare
in difesa: prima di andare a Parma ed allenarmi con le guardie di A1,
pensavo fosse il mio punto forte”.
Giorgi: “Porto buoni blocchi, mi mancano i fondamentali spalle a canestro”.
Corradini: “Mi sento sicura nell’arresto e tiro, abuso invece del palleggio. Ma più me lo dicono e più lo faccio…”.
L’allenatore a cui sei più riconoscente…
Fabbri: “Fabio Bongi a Cervia, Ricchini e Romano a Napoli, Lambruschi in Nazionale. Hanno avuto tutti tanta pazienza con me”.
Santucci: “Amedeo D’Antoni, con lui ho vinto lo scudetto Juniores”.
Battisodo: “Cestisticamente sono nata con Sabrina Montaccini, mentre
con Maurizio Scanzani ho compiuto il salto di qualità e trovato spazio
in Nazionale”.
Giorgi: “Lorenzo Serventi e Max De Santis”.
Corradini: “Lollo Serventi per la crescita, Mirco Diamanti e Max De Santis per la fiducia che mi hanno accordato da subito”.
La giocatrice di riferimento, il modello da imitare.
Fabbri: “Vicki Bullett e Imma Gentile”.
Santucci: “Kouznetsova, per lo splendido atteggiamento che ha verso di
me. Macchi, Masciadri e Ballardini in Nazionale. Non ho poca
concorrenza davanti…”.
Battisodo: “Nessuna”.
Giorgi: “Chicca Macchi”.
Corradini: “Mariangela Cirone, vorrei diventare un play esattamente come lo è lei”.
Ufficio Stampa Fip | |
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Fortitudo BO |
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Cantù |
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Virtus BO |
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Biella |
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Ferrara |
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Pesaro |
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Caserta |
60:59 |
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Montegranaro |
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Teramo |
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