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Spazio a Marco Gnaccarini |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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sabato 30 settembre 2006 |
| Il capitano della Virtus A&O a ruota libera su squadra, coach, compagni e precampionato |
| E’ cambiato il coach e la squadra è stata rifatta. Tu sei rimasto il punto fermo e sei anche diventato capitano. Quali sono le tue sensazioni? «Sono molto contento per diversi motivi. Anzitutto essere il capitano della squadra, giocare nella mia città, mi gratifica moltissimo. Poi mi piace il gruppo, ci sono tanti ragazzi in gamba che lavorano, seri, tosti. Mi trovo molto bene con Rinolfi, è uno che dà sempre stimoli, ci sprona, trasmette passione. Ciascuno di noi ci mette tanto impegno, e io credo che questo sia il modo giusto per iniziare la stagione» In precampionato avete lavorato duro, sono arrivate vittorie e sconfitte… «La sconfitta di Fossombrone è stato un episodio, all’andata li abbiamo battuti e comunque anche nelle altre amichevoli siamo andati bene. La questione fisica secondo me conta relativamente, tutti in questo periodo fanno preparazione atletica e quindi io credo possa essere un metro di valutazione attendibile per giudicare una squadra». Rispetto allo scorso anno la squadra sembra più sbilanciata sul perimetro. «E’ vero, abbiamo dei lunghi che non disdegnano di giocare in velocità, e di uscire anche a tirare da tre. Non abbiamo più un pivot statico (Blaskovic, ndr) e possiamo perciò giocare più in velocita, come predica Rinolfi e come piace a me». Nel roster ci sono tanti ragazzi nuovi. Chi sarà la sorpresa in positivo secondo te? «Gjinaj lo conosciamo dallo scorso anno, deve lavorare duro perché tutti pensiamo che abbia le qualità per costruire qualcosa di importante. Deve solo crederci. Tutti gli altri ragazzi sono in gamba, vedo bene Broglia perché ha già esperienze importanti in serie C e di conseguenza tiene forse meglio il campo degli altri».
(Comunicato stampa Virtus A&O) | |