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Aspettando Vadese - Vis Pesaro |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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giovedì 28 settembre 2006 |
| Incontro di cartello domenica prossima per il campionato di Promozione: a Sant'Angelo in Vado sbarca la Vis |
| PESARO - Domenica prossima a Sant'Angelo in Vado, la Promozione avrà il lusso di ospitare un match tra due squadre che non sono degne di questa mediocre categoria a livello regionale; stiamo parlando di Vadese-Vis Pesaro, una delle partite di cartello della stagione, e non a caso i due team "pesaresi" sono ben posizionati in cima alla classifica insieme a Fabriano. Oltre a sfidarsi sul campo, anche sugli spalti si daranno battaglia per supportare i due schieramenti; la Vis ha la tifoseria più numerosa e gloriosa degli anni passati in c1, mentre dalla sponda opposta spuntano le bandiere giallorosse degli storici ultras della Vadese, presenti allo stadio dal 1979 e orgogliosi di aver vissuto le esperienze vissute in serie D.
Per la Vis non sarà compito facile espugnare il Comunale del Vado, visto l'entusiasmo locale, ma un'adatta determinatezza in campo e il "non soffrire" la pesante assenza di Cabello, squalificato durante l'ultimo incontro con l'Urbania, potranno tener banco contro questa Vadese piena di belle speranze. Il bomber biancorosso Ghilardi è la punta di diamante di una squadra in piena forma e di ferreo carattere; nonostante il rigore fallito domenica scorsa sul risultato di 2-0, l'attaccante pesarese si è confermato un giocatore con un buon senso del gol, ottimo a rendere pericolose le palle inattve in area avversaria e a sfruttare gli assist del fantasista argentino Cabello. Intanto, nelle retroguardie, il sempre-vigile regista della difesa Bellucci e lo strabiliante portiere Angiolani rassicurano mister Fontana da incursioni avversarie ai danni della porta vissina, ma ancora qualche vuoto tattico difensivo rimane; questa falla preoccupa abbastanza, soprattutto in vista del match clou con la Vadese e il suo terribile duetto offensivo Busca-Baldelli.
La buona uscita della Vis da questo impegno in terra tartufara, spianerebbe la strada per ottenere il raggiungimento di molti obiettivi primari della società biancorossa in questa stagione. I tifosi e lo stesso patron Lorenzo Rossi non nascondono la loro voglia di uscire da questo inferno di basse categorie dilettantistiche e sfociare nelle prelibate zone della C, dove il sogno di uno nuovo stadio potrebbe diventare una realtà concreta del calcio pesarese.
Alessandro Panaroni
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