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B2, intervista a coach Rinolfi |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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mercoledì 20 settembre 2006 |
| L'allenatore della Virtus A&O parla della prima parte della stagione, del derby con Fossombrone e del futuro |
| PESARO - Un primo giudizio sull’inizio della stagione: finora alti e bassi...
«Non guardo ai risultati in questa fase, mi interessa l’intensità con la quale vengono affrontati gli allenamenti. Sono abbastanza soddisfatto per come stiamo lavorando, ci vorrà naturalmente del tempo prima di mostrare il nostro vero volto. Siamo un cantiere aperto, inutile negarlo».
La vicenda del derby con Fossombrone è stata comunque utile per la squadra?
«Tutte le esperienze insegnano, secondo me. Dal punto di vista emotivo, cioè per quanto concerne la rissa e lo spiacevole contorno, ho vissuto la gara come una partita normale, di precampionato. Si è dato troppo peso a questa vicenda. Dal punto di vista tecnico, in entrambe le gare abbiamo disputato due ottimi primi tempi salvo poi tornare in campo con un atteggiamento diverso. Su questo dobbiamo lavorare per crescere».
Superbasket ha espresso un giudizio abbastanza negativo sulla squadra: tre giocatori di esperienza (Gnaccarini, Giovanatto e Bartoccetti) e tante scommesse...
«Ad inizio stagione ho chiesto 10 giocatori alla società da allenare, non 4 o 5 che giocano e altri per scaldare la panchina. Credo fortemente nelle motivazioni di tutti i singoli ed è mia premura responsabilizzare ognuno di loro, ovviamente in modi e tempi differenti. Non condivido il giudizio di Superbasket, anzi sarà uno stimolo ulteriore. Abbiamo buone possibilità di crescere, e penso che ancora non si è ben capito dove questa squadra può arrivare, cioè quali sono i suoi limiti. Siamo un cantiere aperto, la nostra sfida è dimostrare tutto il nostro valore»
(Comunicato Stampa Virtus A&O) | |