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Viaggio nel calcio giovanile: Novilara |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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sabato 15 luglio 2006 |
| Con il dirigente Roberto Torriani un'analisi della situazione per questa realtà ormai storica nel panorama calcistico giovanile locale
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| Il nostro viaggio nel calcio pesarese continua a Novilara bellissimo
borgo collinare dell'entroterra.
In questa piccola realtà nata nel 1975 sono evidenti le difficoltà che
gli appassionati dirigenti trovano per allestire un valido settore
giovanile, infatti il basso numero di abitanti e sopprettutto il basso
indice di natalità italiano portano ad avere pochi bambini per cui è
facile trovarsi scoperti nelle varie categorie.
La società ha per questo motivo rinunciato ad un settore giovanile
proprio ed ha allestito solo la prima squadra e la juniores ed a vanto di
quest'ultima va ricordato come nell'ultimo campionato abbia vinto la
coppa disciplina a riprova del valore etico e morale che riserva lo sport
quando è praticato con il giusto spirito.
Un'altra grossa difficoltà è certamente quella economica, questa però
comune un pò a tutti, comunque lo sforzo degli appassionati dirigenti
riesce a sopperire con l'entusiasmo alle mancanze , dando vita a quello
che oggi viene definito , con nostalgia il calcio pane e salame, ovvero
un calcio basato su di un'organizzazione simile a quelle di 20-30
anni fa e di cui tutti sentono la mancanza., fondata sul volontariato e
sulla voglia di fare, non mossa da motivi economici, ma dal desiderio di
dare un personale contributo alla vita della comunità.
Parliamo delle prospettive e del futuro della squadra con Roberto
Torriani dirigente della società.
Qualche anno fa il vostro settore giovanile arrivava a 90 bambini,
pensa che si possa arrivare ad avere ancora una simile situazione?
Effettivamente nel 1999 abbiamo raggiunto questa cifra considerevole,
ma oggi penso che per piccole realtà come la nostra il futuro sia più nei
rapporti di collaborazione con le altre piccole società collinari della
nostra zona , in modo da poter avere un settore giovanile numeroso e
completo in tutte le categorie
Con la altre piccole società esistono reali possibilità di
collaborazione oppure ognuno guarda solo in casa propria?
Abbiamo cercato di intraprendere dei rapporti con le società
limitrofe, ma, per varie ragioni non siamo riusciti a creare un unico
settore giovanile. Al momento ci sono in corso nuovi contatti con queste
società e siamo fiduciosi nella realizzazione di una reale
collaborazione.
In questo campionato avete mancato di un soffio la promozione in
seconda categoria, ritiene che esistano concrete possibilità di
ripescaggio?
Pensiamo che le possibilità di un ripescaggio siano molto concrete
essendo al primo posto tra le società di terza categoria che hanno titolo
per essere ripescate-
Come vede il futuro della vostra società e degli altri piccoli
club?
Siamo sicuri che la nostra società, pur tra tante difficoltà,
riuscirà a sopravvivere e grazie all'aiuto dei tanti appassionati
dirigenti ad incrementare la propria attività.
Cosa le piacarebbe che la FIGC facesse per i settori giovanili e
le piccole società?
Dalla FIGC ci aspettiamo una maggior condivisione delle varie
problematiche,delle varie società sotto forma anche di aiuti
economici
Giorgio Losa
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