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Nicola Nardi lascia l'A&O PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
giovedì 22 giugno 2006
Intervista all'ex capitano, per tre anni in forza alla Virtus Pesaro. Uno sguardo al passato e le nuove prospettive
PESARO – Nicola Nardi lascia l’A&O Virtus Pesaro dopo tre anni, in maniera consensuale. L’ex capitano neroverde è ora libero sul mercato, e volge uno sguardo al suo passato.

Come giudichi i tuoi tre anni trascorsi con la Virtus?
«Il bilancio è sicuramente positivo, i primi due anni sono stati molto belli, l’ultimo un po’ meno per tutti i ben noti motivi. Come esperienza è stata sicuramente positiva. A livello umano mi sono trovato benissimo, mai avuto nessun problema, il gruppo è sempre stato la nostra forza. Dal punto di vista tecnico ho lavorato con un coach (Ercolessi, ndr) partito per la prima volta da capo allenatore in B2, siamo cresciuti insieme».

Il mercato ancora non è decollato, tu hai già delle trattative in corso?
«Ho avuto diversi contatti anche se di concreto non c’è ancora nulla. Non ho preferenze particolari, vorrei giocare in un gruppo che lotta per vincere, a prescindere dalla categoria. Per me lo stimolo di vincere è più importante della categoria di appartenenza».

Che tipo di giocatore è Nicola Nardi?
«Una volta giocavo solo di fisico, sfruttando le mie qualità, poi ho maturato tanta esperienza nel corso degli anni trascorsi in B2, che ho cercato di sfruttare per migliorare il mio modo di giocare. Sono cresciuto tecnicamente, sono un agonista e un istintivo, ma con il tempo sono diventato più riflessivo e calcolatore».

Qual è il tuo concetto di squadra e di pallacanestro?
«Per quanto riguarda il concetto di squadra, credo che un gruppo debba sempre sacrificarsi per un obiettivo. Ci vogliono persone intelligenti e appassionate, per creare un legame forte, anche fuori dal campo. Credo che dieci elementi singolarmente forti ma disuniti non possano andare da nessuna parte. Il mio basket? Difesa e contropiede. Mi piace un gioco atletico e a ritmi alti, un attacco forte nasce da una difesa di acciaio. Segnare 90 punti se poi ne subisci cento non serve a niente. Credo che l’asse play-pivot sia un punto cardine dal quale la costruzione di una squadra non può prescindere».

Se tornassi indietro qual è la mossa che non ripeteresti o la decisione che non riprenderesti?
«Ho sempre preso decisioni in autonomia, per cui rifarei tutto quello che ho fatto. Non ho mai voluto allontanarmi da Pesaro, potevo, qualche anno fa, rischiare una B1 ma data la mia poca esperienza ho preferito rimanere nei pressi di casa. Ho sempre militato in B2 per scelta personale. In futuro però valuterò diverse opzioni, ora che ho maturato un po’ di esperienza».

(Comunicato Stampa Virtus A&O)
 
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5.
Giornata
6.
Giornata
7.
Giornata
Udine - Roma 104:100
Siena - Fortitudo BO 109:82
Ferrara - Milano 61:63
Rieti - Treviso 65:66
Cantù - Teramo 91:88
Montegranaro - Biella 70:66
Virtus BO - Avellino 71:78
Caserta - Pesaro -:-
Teramo - Caserta 89:82
Milano - Cantù 88:78
Roma - Siena 68:88
Virtus BO - Rieti 74:64
Biella - Fortitudo BO 91:69
Treviso - Montegranaro 80:65
Pesaro - Udine 83:79
Avellino - Ferrara 66:70
Pesaro - Roma -:-
Ferrara - Caserta -:-
Udine - Teramo -:-
Rieti - Biella -:-
Fortitudo BO - Treviso -:-
Cantù - Virtus BO -:-
Avellino - Milano -:-
Siena - Montegranaro -:-
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