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Il tuo giudizio su questa gara due «Finalmente
la squadra ha giocato concentrata, è stata fluida in attacco, cosa che
non sempre succede. Questo è il risultato della qualità degli
allenamenti svolti in settimana. Abbiamo avuto un impatto eccellente
sulla partita, abbiamo preso spunto dagli errori commessi in gara uno e
non li abbiamo ripetuti. Siamo andati bene al tiro, molto meglio di
gara uno, forse anche Fossombrone ci ha messo del suo pensando di
giocare una partita più semplice».
Lo scarto finale può indurre i ragazzi ad un calo di concentrazione in vista di gara tre? «Spero
di no, altrimenti vorrebbe dire che non hanno capito nulla né dei
playout né del campionato che giocano. Io penso che sia finito il primo
tempo della sfida, sul punteggio di 1-1. Ora ci siamo guadagnati la
chanche di giocarci sul campo la salvezza in una sfida secca. Posso
dire con orgoglio che la mia squadra non è inferiore a quella di
Fossombrone. Dal punto di vista del gioco di squadra è probabilmente
inferiore, ma sul valore dei singoli credo sia superiore. Ripeto,
comunque, che ciò che conta sarà l’atteggiamento col quale affronteremo
sul parquet l’avversario domenica».
Nardi di gara due è stato il vero Nardi, non il fantasma di gara uno «Questa
differenza di prestazione nell’arco di pochi giorni rispecchia il suo
rendimento in campionato. Tanti infortuni, tanti problemi, e di fatto è
stato impossibile per lui avere un rendimento omogeneo. Come ha
giustamente ribadito il nostro ds Piccini, abbiamo bisogno di lui, è la
nostra punta di diamante e ieri è andato bene in tutto e per tutto, non
solo alla voce punti segnati».
Unica delusione di gara due, il pubblico
«E’
vero che abbiamo disputato una stagione al di sotto delle attese, ma mi
aspettavo una risposta diversa in un derby-salvezza in cui milita la
seconda squadra di Pesaro. Dispiace sicuramente, e in ottica futura
questo influirà sicuramente sulle scelte che saranno fatte per quanto
riguarda la logistica»
(Comunicato stampa Virtus A&O)
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