Con 18 nodi di vento da scirocco, un tempo incerto ma ancora soleggiato e il barometro in discesa, è partita oggi la seconda manche (Prima per i Pesaresi) della 22^ edizione della “Pesaro Rovigno Pesaro”. Già dalle prime ore della mattinata sulla banchina di levante del porto di Pesaro, dinnanzi alla sede della capitaneria di porto, si respirava aria di grande vela. Fervevano infatti i preparativi, culminati poi col Briefing delle 14:30, per la partenza della tradizionalissima manifestazione velica organizzata dalla Lega Navale Italiana Sez. di Pesaro e dal Club Vela “Maestral-Ronhill” Rovinj Rovigno (CRO) che, dal 1985, si svolge tutti gli anni, tra il 25 Aprile e il 1 Maggio, nel mare che divide Pesaro dalla bellissima cittadina Istriana di Rovigno. Due città, queste, alle sponde opposte dell’Adriatico, accomunate da una grande tradizione marinaresca e sportiva. Ancora pochi minuti prima del “Colpo di cannone” si potevano osservare alcuni prodieri che, arrampicati sugli esili alberi delle loro barche, mettevano a punto gli ultimi dettagli e strumenti indispensabili per la traversata. Ben 69 le barche iscritte nelle 8 categorie, dalla Classe “Mini” alla “Maxi”. Suggestiva la Sky Line sul porto di Pesaro caratterizzata da una selva di slanciati alberi tra cui quelli a quattro ordini di crocette delle MAXI barche e quelli più bassi delle “esasperate” classi Mini condotte da esperti e coraggiosissimi velisti. Alle 17:00 in punto, dunque, l’atteso colpo di cannone. Come però i velisti sanno, la regata vera e propria inizia già mezz’ora prima dello sparo della giuria, con il primo colpo di sirena, offrendo così ai numerosi spettatori uno spettacolo veramente degno delle migliori manifestazioni veliche anche internazionali. Davanti al porto canale infatti , si è assistito ad un continuo bordeggiare di barche che, bolinando con le loro vele cazzate al limite, nascondevano completamente la linea dell’orizzonte, udendo, tra il fruscio del velame e delle onde infrante sui moli, i 69 skipper che impartivano ordini sicuri e decisi ai loro equipaggi per trovarsi strategicamente nella migliore posizione sulla linea di partenza e guadagnare così il sopravvento sugli altri. A doppiare per prima la boa opportunamente posta tra la linea di partenza e il moletto, prima di prendere definitivamente il largo verso l’Istria, aggiudicandosi il prosciutto in palio, è stata la classe F, nr. 24, “high 5 Polimor”, di Anteo Moroni della Lega Navale di Pesaro, moderna imbarcazione di 15,30 mt. f.t. di lunghezza, importata nientemeno che dalla Nuova Zelanda. Le prime barche, se si mantengono le condizioni meteo marine di questo pomeriggio, arriveranno nella cittadina croata, secondo le stime degli esperti, tra nove o dieci ore; mentre le ultime, che non è detto siano le più piccole, potrebbero arrivare anche tra quindici o venti ore; ma comunque, tutti i partecipanti sono appassionati di vela che hanno l’unica pretesa di vivere il mare nella sua essenza e di farsi: chi una avvincente regata chi una bella crociera. Buon vento a tutti.
Alessandro Lucarini

Una fase della regata |