| Risultati 26° e ultimo turno:
ALTO ESINO FABRIANO – BRAMANTE: 57-61 MONTELABBATE
- LORETO: 73-67 BABYLAND JESI
- MIU’ J’ADORE MARZOCCA: 78-90 BEATO ALESSIO FOSS. –
CASTEL DELLE RIPE: 82-78 ACQUARIUS
- PISAURUM: 72-82 STELLA MARIS
- OLIMPIA FABRIANO: 65-61 PALL. CAGLI
- METAURO FANO: 80-69
Classifica: punti ( vinte - perse ) Pisaurum Pesaro: 46 (23-3)
Miù J’AdoreMarzocca: 46 (23-3)
Loreto Pesaro: 38 (19-7)
Stella Maris Pesaro: 36 (18-8)
Montelabbate: 34 (17-9)
Bramante Pesaro: 32 (16-10)
Metauro Fano: 20 (10-16)
Babyland Jesi: 20 (10-16)
Acquarius: 18 (9-17)
Olimpia Fabriano: 16 (8-18)
Beato Alessio Fos.: 16 (8-18)
Castel delle Ripe: 14 (7-19)
Alto Esino Fabriano: 14 (7-19)
Pall. Cagli: 14 (7-19)
Promossa in C2 : Pisaurum
Play-off (andata 22 aprile) : Miù Marzocca -
Dorico An Castelfidardo - Stella Maris Loreto -
Fermo Vallemiano An - Camb Montelabbate Retrocesse: Alto Esino Fabriano, Pall. Cagli.
PESARO - In una Celletta piena
di gente il Pisaurum Silwood batte l’Aquarius e conquista la serie C2. Il
passaggio di categoria è stato il giusto coronamento ad una stagione vissuta da
leader, fin dalla prima di campionato, con una serie di tredici vittorie
consecutive iniziali, coincise con tutto il girone d’andata, in cui gli
avversari venivano uno dopo l’altro abbattuti con una sicurezza che solo una
grande squadra poteva avere. Parliamoci
chiaro, ad inizio campionato gli “arancioni” uscivano penalizzati dai pronostici che gli esperti di categoria
avevano fatto, soprattutto con le corazzate costruite quest’estate dai
dirigenti del Marzocca e del Loreto. Ma partita dopo partita la squadra di
coach Fulvi prendeva morale e sicurezza nei propri mezzi e sconfiggeva, anche
abbastanza largamente, anche le squadre più considerate.
Dopo aver perso l’imbattibilità in un sentito derby con la Stella Maris la prima
di ritorno, l’aver gettato oramai la maschera sulle reali ambizioni stagionali
aveva messo la classica "pressione da favorita" sulle spalle di capitan Gennari e
soci, anche per il fatto che alle loro spalle il Marzocca non avrebbe mollato
facilmente. La partita della svolta porta la data del 2 febbraio quando
il Pisaurum ha sbancato Senigallia ( 69 -74 ) portando a 4 i punti di distanza
dal team di Ligi e chiudendo la serie 2-0. Dopo quella data la vista del traguardo è coincisa con un calo di forma e di concentrazione, e a 3 giornate dalla
fine c’è stato il riaggancio. A quel punto un altro eventuale passo falso sarebbe stato
decisivo ma tirando fuori le unghie il Pisaurum ha concluso la stagione
sconfiggendo il Beato Alessio, il Castel delle Ripe e infine l’Aquarius
grazie ai 18 punti di Balassone e i 16 di Briscoli e Alessandrelli. Complimenti a tutti i dirigenti, allenatori e giocatori da
parte dello staff di PesaroSport.com.
E veniamo a chi la stagione non l’ha ancora chiusa: Al Miù j’adore, deluso dall’esito finale, non resta che
buttare tutte le energie rimaste nei play-off, e nel primo turno se la dovrà
vedere con il Dorico Ancona quinta classificata nel girone B Marche. Nel
frattempo ha chiuso la stagione regolare vincendo a Jesi domenica pomeriggio una
partita del tutto inutile per entrambe.
Altra partita senza nessuna pretesa di classifica è stata
quella tra la Stella
Maris (già quarta) e l’Olimpia Fabriano felicemente salva
fin dalla settimana scorsa. La vittoria dei pesaresi è servita come allenamento
per l’incontro dei play-off contro il Castelfidardo.
Chi invece aveva ancora bisogno di 2 punti per arrivare alla post-season era la Camb Montelabbate. Infatti ai bianco-verdi serviva una vittoria per respingere l’ultimo
disperato assalto del Bramante. E vittoria è stata: 73 -67 con Amadori nella veste di
mattatore con 24 punti e la regia di Del Monte a dettare i ritmi del valzer. L’esito dell’ incontro non è quasi mai stato in dubbio con la Camb che nel finale ha dovuto
solo gestire il velleitario ritorno dei terzi in classifica. Ora entrambe
posso dedicarsi anima e corpo alla lotta per l’ultimo posto utile per la
promozione.
Non serve a nulla al Bramante l’ennesima vittoria di questo
finale di stagione per riagganciare il treno utile. In una partita decisiva
anche per la lotta per la salvezza i ragazzi di coach Petta sbancano Fabriano
condannando i cartai alla retrocessione. Le recriminazioni per entrambe sono
d’obbligo: l’Alto Esino ha buttato via numerose chance per una salvezza tranquilla
mentre il risveglio della squadra di Villa Fastiggi è stato tardivo.
Festeggiano invece sia il
Beato Alessio sia il Castel delle Ripe che escono entrambe salve dalla
partita di Fossombrone. I padroni di casa grazie alla vittoria mentre i durantini
grazie alla classifica avulsa.
Infine una nota di merito al Cagli che, nonostante la
retrocessione, alla prima esperienza in una categoria impegnativa come la
serie D ha mostrato un buon gruppo di giovani, sempre concentrati e ben
allenati. Si è avvertito nel girone d’andata lo scotto del salto di categoria
mentre nella seconda parte, grazie anche all’aggiunta della vecchia sequoia
Verderame, hanno dato battaglia a tutti, meritandosi sempre gli onori del
campo.
Matteo Spinaci |