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Scritto da Redazione PesaroSport
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mercoledì 05 aprile 2006 |
| Dopo la sconfitta con Pozzuoli - e a tre giornate dal termine - il capitano del'A&O fa il punto della situazione |
| Nicola, qual è la tua condizione fisica?
«Sto bene, sto recuperando dallo stiramento dell’anca giorno dopo giorno. Con Gragnano a fine gara ero steso per terra solo per problemi con i crampi, sono stati 45’ davvero intensi»
Domenica c’è la partita con San Severo, la terz’ultima della regular season...
«No dobbiamo vincere per forza, altrimenti rischiamo veramente grosso. E’ un avversario che non ha bisogno di presentazioni. Ci conforta il match di andata, avevamo giocato una gara intensa e li abbiamo messi in difficoltà. Purtroppo l’intensità con cui giochiamo con le grandi non è la stessa di quella delle partite con le squadre di media e bassa classifica, questo è un problema che ci portiamo da inizio stagione. E’ un problema, forse, di inesperienza dovuta alla giovane età media della squadra. Comunque per domenica sono fiducioso».
La gara con Pozzuoli non è stata infatti come quella giocata con Gragnano...
«Abbiamo perso perchè abbiamo giocato malissimo, sembravamo quelli dello scorso autunno quando perdevamo tutte le partite. Nonostante la pessima gara in attacco e in difesa, eravamo sotto di tre punti a un minuto dalla fine. Loro hanno difeso fortissimo, quasi ai limiti del regolamento e forse anche oltre. E hanno vinto».
La squadra sembra trovare in questi giorni una condizione fisica discreta di tutti i suoi giocatori, durante l’anno non è mai successo. Come vedi i compagni in previsione di domenica?
«E’ un peccato che solo adesso abbiamo trovato un po’ di condizione. Parlo anche per quanto riguarda la mia. Paci e Pedrotti hanno recuperato, ci stiamo allenando al completo, riusciamo ad allenarci in dieci, è un peccato che il campionato stia finendo proprio adesso. Tutte le cose brutte prodotte nel girone di andata non sono più recuperabili».
La speranza è evitare i playout. Secondo te il gruppo è maturo per sfide senza domani?
«I playout si giocano per vincere, sono diversi dai playoff. Una palla persa o un recupero possono decidere in quale campionato giocherai l’anno successivo. La squadra è giovane, molti ragazzi non hanno mai fatto la B2 e quindi nemmeno i playout. Se si arriverà a quel punto non si potrà sbagliare più niente».
Hai un messaggio agli appassionati di pallacanestro di Pesaro?
«Veniteci a vedere, abbiamo bisogno di sostegno. Vorremmo un sesto uomo. Con Gragnano chi è venuto non si è certo annoiato».
(Comunicato Stampa Virtus A&O) | |