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Virtus A&O Pesaro - Melfi 76-66 |
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Scritto da Redazione PesaroSport
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giovedì 05 gennaio 2006 |
| Vittoria sudata per la Virtus A&O, incapace di gestire il considerevole vantaggio accumulato a metà primo tempo |
| A&O PESARO: Gnaccarini 4, Gjinaj 7, Paci 15, Tomassini 13, Manfrini 6, Cornejo 14, Blaskovic 14, Nardi ne, Pedrotti 3. All. Ercolessi
PALL. MELFI: De Fanti 6, Rubino, Pelliccione 12, Castellitto 25, Vulekovic, Menzione 14, Zazzeron, Bacchi 2, Angelini, Ambruoso 8. All. Zecevic.
Parziali: 23-6, 45-23, 60-46. Arbitri: Saraceni e Caci. Spettatori 300 circa.
I pesaresi giocano bene nel primo tempo, ma nella ripresa subentra la solita paura di vincere che troppe volte ha bloccato la squadra in questa stagione e per poco non combina una frittata. Nel finale, tuttavia, i nervi restano saldi e la prima uscita al Bpa Palas, pertanto si chiude con una vittoria.
Pesaro-Melfi è uno spareggio, nonostante il girone di andata non sia finito. I padroni di casa partono forte, con uno Gnaccarini ispirato in regia e Cornejo cecchino infallibile: 13-1 dopo 5’ di partita. Melfi non ha gambe nè testa, sbaglia tutti gli attacchi e in difesa è molle come un budino. I neroverdi non si fanno pregare, e allungano ancora con canestri di tutto lo starting five: 23-6 al termine del primo quarto. Nel secondo la musica non cambia, è Pesaro a dirigere l’orchestra e a suonare i brani che più le piacciono: 45-23 all’intervallo lungo.
Nel secondo tempo la situazione si rovescia. La Melfi pallida e sbiadita della prima frazione lascia il posto a una squadra aggressiva che, pur continuando a commettere errori dopo errori, dimostra di non voler andare sotto la doccia senza averle provate tutte. Pesaro non è altrettanto concentrata, convinta forse di aver già acquisito i due punti in palio. Castellitto e Ambruoso rosicchiano qualcosa, si va all’ultimo riposo sul 60-46.
Scatto d’orgoglio degli ospiti: complici i padroni di casa, arriva un break di 7-16 che riapre pericolosamente il match: 67-62 a 4’32’’ dalla fine. I fantasmi della sconfitta iniziano a materializzarsi, memori del derby perso con Fossombrone. Pedrotti sbaglia tutto, così come Blaskovic. Ercolessi cerca soluzioni dal perimetro abbassando il quintetto, e affidandosi ai suoi unici tiratori disponibili, Cornejo e Manfrini. La mossa è vincente: una tripla del primo e un canestro con fallo del secondo scacciano via tutte le paure. Arriva la vittoria, deve arrivare però anche un pizzico di orgoglio e di cattiveria in più.
(Comunicato stampa Virtus A&O) | |