VIRTUS A&O: Gnaccarini 9, Cecchini ne, Gijnaj 4, Paci
10, Tomassini, Manfrini 1, Cornejo 16, Blaskovic 17, Amici ne, Nardi 33. All.
Ercolessi
RUVO DI PUGLIA: Pate 13, Granieri ne, Delli Carri 15, Carricchiello 4, Di
Viccaro 17, Orlando 10, Arisci, De Bellis 13, Labate 13, Marmugi 2. All. Gentile
PESARO - Ancora privi dell’ala pivot titolare (la società sta sondando il mercato) l’A&O
ha affrontato l’avversario più in forma del campionato, senza mai mollare un
centimetro e affidandosi al suo uomo pericoloso, Nicola Nardi, che per la prima
volta dall’inizio della stagione ha fatto la differenza: 33 punti con 8/18
dall’arco, tutte segnate nei momenti importanti della gara.
L’inizio è stato di marca ospite, sebbene la difesa pugliese non fosse delle più
rigide. Blaskovic ha potuto fare la differenza sotto canestro, servito a dovere
dai suoi compagni, sfruttando le sue lunghe leve al cospetto di un cliente non
certo facile come Orlando. Tanta zona per i padroni di casa, una uomo molto
blanda è stata la risposta di coach Gentile. Pesaro non ne ha approfittato, si è
accontentata di seguire l’avversario ad una manciata di punti. Il primo quarto
si chiude sul 17-19.
Nel secondo quarto Nardi da una parte e Di Viccaro dall’altra sono saliti in
cattedra assumendo il comando delle operazioni in attacco. Il capitano nero
verde ha siglato 5 triple su 5 tentativi, una striscia impressionante. Ruvo di
Puglia non si scompone, anzi imita Pesaro piazzandosi a zona 3-2 per limitare i
rifornimenti a Blaskovic. La mossa è azzeccata, il parziale che ne segue può già
essere importante: 27-37 con tripla d Labate a 3’47’’ dalla fine. Non perde la
testa, però, la Virtus, anzi recupera qualcosa nel finale di tempo: 38-44
all’intervallo lungo.
Si torna in campo, Ruvo di Puglia tenta di allungare e dare una sterzata forte
al match. Nardi sembra tornato sulla terra dopo il secondo quarto versione
mostre, gli ospiti approfittano dei buchi lasciati nell’area pitturata. Dal
42-47 si passa in cinque minuti al 44-57, frutto di un break 2-10 firmato Pate e
Di Viccaro. Sembra l’inizio della fine, invece i nero-verdi si scuotono e
trovano la grinta giusta per recuperare. Blaskovic e Cornejo leggono bene la
difesa avversaria, pizzicano il canestro, l’avversario va in confusione: ultimo
riposo sul 60-62.
L’ultimo quarto è un condensato di emozioni. Nardi sigla il sorpasso con una
tripla, poi ne sigla un’altra nell’azione successiva: 66-62. Arriva l’espulsione
di Blaskovic per una gomitata e il quinto fallo di Paci. Pesaro è senza tre
quinti dello starting five. Ercolessi fa l’unica cosa possibile: si affida ai
giovanissimi Gijnaj, Manfrini e Cornejo. L’intensità difensiva sale, Ruvo di
Puglia si innervosisce per una situazione che non riesce a controllare. Cinque
punti consecutivi di Nardi regalano il +4 (77-73), ma Ruvo non è prima in
classifica per caso e ricuce fino al -2 (88-86 a 13’’ dal termine con tripla di
Di Viccaro, il migliore dei suoi). Tenta l’unica carta a sua disposizione,
ovvero il fallo sistematico. Ma le mani dei pesaresi sono bollenti dalla lunetta
(17/21 il computo finale) e arriva la prima vittoria stagionale, contro ogni
pronostico. Grande soddisfazione per la squadra del presidente Tomassini, dopo
tanta sfortuna la cattiva sorte sembra aver concesso una tregua.
Ufficio Stampa Virtus A&O
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