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Virtus A&O - Basket Fossombrone 66-72 PDF Stampa
Scritto da Redazione PesaroSport   
lunedì 07 novembre 2005
Il derby delle cenerentole del girone D finisce con l’incredibile vittoria esterna di Fossombrone, dopo che Pesaro, al termine del terzo quarto, veleggiava con 14 punti di vantaggio.
(Ufficio Stampa Virtus A&O)

Virtus A&O: Gnaccarini 15, Cecchini ne, Gjnaj 3, Paci 15, Tomassini 7, Manfrini 0, Cornejo 12, Blaskovic 3, Nardi 11 All. Ercolessi.

Basket Fossombrone: Calamai 2, Gianbene 7, La Gioia 16, Righetti 13, Raskovic 2, Gurini 8, De Angelis 8, Tenerini 2, Perini 3, Puleo 11. All. Giordani.

Arbitri: Gagliardi, Melchionda.

Parziali: 17-16, 33-25, 56-42, 66-72
Spettatori : 250.
Uscito per 5 falli: Cornejo, Blaskovic.

Un harakiri in piena regola, frutto di un ultimo quarto giocato in maniera scellerata dai padroni di casa, come bloccati di fronte allo striscione della vittoria. I giocatori di Ercolessi sono riusciti a sbagliare tutto quello che è possibile sbagliare in dieci minuti di partita. I giocatori di Giordani, invece, dopo aver giocato male per trenta minuti, hanno azzeccato tutte le mosse, sfruttando ogni errore dei padroni di casa. Vittoria quindi meritata per gli ospiti, mentre l’A&O adesso si trova in una situazione sportivamente parlando drammatica.

250 tifosi sugli spalti della palestra Galilei di Villa Fastiggi. L’evento avrebbe meritato ben altra cornice, ma i ben noti problemi logistici che deve affrontare il comune non sono al momento risolvibili.

Il primo quarto è molto eqiulibrato. Le squadre si affrontano a viso aperto. Fossombrone passa subito a zona, meccanismo difensivo che userà per parecchi minuti nell’arco della gara. Pesaro parte forte (5-0), ma gli ospiti rispondono subito (5-5). Partita spigolosa e nervosa, la posta in palio è alta, il punteggio è basso e le due squadre si alternano nel condurre la gara. Gnaccarini e Lagioia sono i protagonisti del primo quarto, se non altro per la vivacità con cui si muovono sul parquet. Pesaro soffre tremendamente la 3-2 avversaria, serve sotto canestro Blaskovic ma i risultati non sono positivi. Primo quarto: 17-16.

Nel secondo periodo vengono fuori i padroni di casa. Cornejo dall’arco trova finalmente il canestro, dopo un paio di tentativi a vuoto privo del marcatore, e convince il coach di Fossombrone a togliere la zona e a tornare a uomo. Ancora Paci e Cornejo dall’angolo: 28-20, parziale di 11-4. Gli ospiti accusano il colpo e sbandano per alcuni minuti. Scende di tono La Gioia, e con esso tutta la squadra, che non segna un canestro in 5 minuti. L’A&O non ne approfitta, Nardi è giustamente in panchina dopo un primo quarto negativo, e il suo ingresso, a tre minuti dalla fine, non produce la scossa desiderata. Ci pensa Tomassini ad alzare i ritmi di un attacco farraginoso, che ripudia il contropiede in situazioni apparentemente favorevoli. Si va al riposo sul 33-25.

Il terzo quarto inizia di nuovo con Pesaro all’arrembaggio. Fossombrone ha poco dai suoi esterni, nonostante i suoi lunghi gestiscano a piacimento i rimbalzi causa il 4 fallo di Toni Blaskovic. La Virtus aggredisce il perimetro quando gli ospiti tornano a zona, la circolazione di palla funziona e le mani dall’arco sono calde a dovere: dal 38-33 si passa al 44-36 con triple di Nardi e Cornejo. Il solo La Gioia manda segnali di vita al suo coach. Perini e De Angelis sono innervositi dai due fischietti, Gnaccarini e Cornejo non placano la loro verve. Si chiude il terzo quarto sul 56-42.

Qui finisce la partita della Virtus. Fossombrone piazza un micidiale 0-12 di parziale, con tutti i suoi uomini a segno. Pesaro perde Blaskovic per falli, sotto canestro il solo (e inesperto) Ginaj deve battersi contro Perini e Puleo. E’ l’inizio della fine per l’A&O. Una tripla di Gnaccarini illude il palas (59-54) ma è l’ultimo sussulto. Righetti prende per mano la squadra e segna 13 punti in dieci minuti, coadiuvato da La Gioia e dal suggello finale del play Gianbene, che a 2’16’’ azzecca la tripla da sette metri che abbatte l’avversario (64-71). Finisce in gloria per gli ospiti, con una rimonta stile Istanbul, e con i pesaresi che increduli prendono la strada della doccia. Merito a Fossombrone, mentre Pesaro deve capire, al di là dei suoi evidenti limiti tecnici, cosa non va all’interno di un gruppo a secco di vittorie dopo sette turni.

Ufficio Stampa Virtus A&O

 
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5.
Giornata
6.
Giornata
7.
Giornata
Udine - Roma 104:100
Siena - Fortitudo BO 109:82
Ferrara - Milano 61:63
Rieti - Treviso 65:66
Cantù - Teramo 91:88
Montegranaro - Biella 70:66
Virtus BO - Avellino 71:78
Caserta - Pesaro -:-
Teramo - Caserta 89:82
Milano - Cantù 88:78
Roma - Siena 68:88
Virtus BO - Rieti 74:64
Biella - Fortitudo BO 91:69
Treviso - Montegranaro 80:65
Pesaro - Udine 83:79
Avellino - Ferrara 66:70
Pesaro - Roma -:-
Ferrara - Caserta -:-
Udine - Teramo -:-
Rieti - Biella -:-
Fortitudo BO - Treviso -:-
Cantù - Virtus BO -:-
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