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Scritto da Matteo Fattori
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martedì 18 ottobre 2005 |
| I Su e i Giù della terza giornata |
| Su
Macchniz: Doveva essere l’undicesimo, buono solo per gli allenamenti, in realtá Calvani sta ringraziando il cielo per esserselo ritrovato in casa. Il buon Francesco fa tutto per bene, mettendo mattonelle importanti e gestendo con ordine il gioco al posto del falloso Morri. Se continua così, quando e se tornerà Pieri, sará un bel dilemma decidere chi rimarrà fuori (anche se c’è sempre un’altra soluzione).
Facenda: Si riscatta dopo due prove opache mettendo le bombe che sigillano la gara e lavano via la paura dai volti di tutti i biancorossi. La sua capacitá balistica sará fondamentale soprattutto quando Calvani, come ha già fatto spesso, lo schiererà da pivot atipico assieme a quattro piccoli.
Giù
Morri: Tecnicamente dovrebbe spaccare il mondo, ma si perde tra inutili falli di frustrazione e lamentele reiterate verso gli arbitri. Non è davvero questo il miglior modo di guidare da leader la squadra favorita del campionato.
Ferri: Troppo timido, non si fida in due occasioni del suo tiro da fuori. Aveva davanti a sè una prateria. Se non si è sfacciati a vent anni, poi si rischia di rimanere per sempre nel limbo di chi non è né carne, né pesce.
Calvani: Mai visto così teso e tirato a fine gara. Evidentmente aveva appena lasciato le corde vocali negli spogliatoi attorno al collo di qualcuno. Sta cominciando a fare i conti col vero pericolo di questa stagione: le motivazioni dei suoi giocatori. Deve tenere alta la tensione emotiva a tutti costi e con ogni mezzo a sua disposizione. In bocca al lupo.
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