Come giudica la prestazione odierna della Scavolini?
“Non sono assolutamente soddisfatto, a volte sembrava di voler fare
accademia per forza, di cercare di far vedere chissà cosa invece di
pensare a vincere. Dobbiamo essere più concreti e spero fortemente
che non sia questo il nostro modo di rapportarci al campionato, credo piuttosto
che l’atteggiamento di oggi sia dovuto all’avversario che abbiamo
incontrato e che ritenevamo inferiore a noi. Questo è un errore gravissimo,
secondo me: per una squadra come la nostra è fondamentale mantenere
un profilo di un certo livello a prescindere dalla formazione che affrontiamo.
Chissà… forse con Soresina, che è una delle candidate
alla promozione, sabato avremo saremo concentrati dal primo minuto…
Sapevo che Ancona sarebbe venuta qui consapevole del fatto che sarebbe stata
una missione impossibile ma anche per giocare con dignità ed è
questo che loro hanno fatto. Loro hanno dato il massimo, noi no.”
Cosa vuole migliorare dal punto di vista tecnico?
“L’esasperazione nel tentare sempre il tiro da tre punti è
una cosa che va cambiata, abbiamo fatto scelte scellerate e senza motivo e
appena abbiamo iniziato a ragionare ci siamo sentiti immediatamente più
sicuri.”
Ha avuto un buon contributo anche dalla panchina, se lo aspettava?
“Certo, non considero quei giocatori dei panchinari ma tasselli fondamentali:
devono essere sempre pronti a dare il massimo quando li chiamo e non sono
sorpreso del fatto che si siano comportati bene, lo sarei stato del contrario.”